«Muoiono i poeti
ma non muore la poesia
perché la poesia
è infinita
come la vita».
Così scriveva il poeta Aldo Palazzeschi nella sua Congedo, componimento del 1974.
A quanto pare il concetto si può applicare tranquillamente anche al libro: nonostante abbia qualche centinaio d’anni sul groppone, nonostante l’avanzare di nuovi media digitali che lo hanno trasformato in un oggetto virtuale, senza consistenza, le buone, care, vecchi pubblicazioni cartacee hanno ancora un loro fascino che – anzi – pare aumentare nei consensi.
E noi che di libri non solo campiamo, ma per i quali abbiamo un’assoluta passione, non possiamo che esserne contenti.
E allora qual è il problema?
In questo momento sta tutto lì, in quella parola: cartaceo, ovvero di carta.
Perché – come evidenzia il titolo de Il Giornale che abbiamo messo nella foto in apertura (edizione del 30 agosto scorso) – la carta oggi è un grandissimo problema. Come molte altre materie prime, ha raggiunto costi mostruosi, che per di più non accennano a fermare la loro ascesa. La carenza di cellulosa sul mercato e i costi dell’energia elettrica (vi lasciamo immaginare quanto consumi una macchina continua) costituiscono la tempesta perfetta… Questo mette ovviamente in grave difficoltà gli editori e tutta la filiera del libro (e non solo), dai colossi alle piccole realtà come la vostra affezionatissima Sbam! di quartiere.
Anche se noi vogliamo tenere botta, tanto è vero che con lo stesso entusiasmo e la stessa passione di sempre, stiamo per lanciare due sontuose novità tra i nostri Sbam! Libri.
Di certo però volgiamo un occhio meno sereno all’ultima riga dei fogli Excel del bilancio. Dunque, carissimi Sbam-lettori, dobbiamo fare nostro l’invito di tanti altri editori (anche quelli più grandi, come abbiamo letto negli editoriali su vari albi in questi mesi): per quanto potete, sostenete l’editoria (soprattutto quella dei fumetti, c’è bisogno di dirlo?).
#ascoltailtapiro
