Pier Luigi Sangalli fa parte, senza il minimo dubbio, della Grande Storia del Fumetto italiano. Con le sue storie, le sue decine di migliaia di tavole, le centinaia di copertine per altrettanti albi a fumetti che invasero per decenni le edicole italiane, ha colorato l’infanzia di intere generazioni, tra Geppo, Braccio di Ferro e tantissimi altri personaggi.

Fin qui l’artista.

Ma oggi, nel triste giorno della sua scomparsa, vogliamo ripensare a lui, a Pier Luigi, una persona gentile e disponibile, una miniera di aneddoti e racconti, un uomo con negli occhi un perenne entusiasmo nel parlare dei suoi personaggi, nello scambiarsi battute con i colleghi di una vita, il compianto Alberico Motta e il nostro carissimo Sandro Dossi (li vedete tutti e tre nella foto in apertura)

Io personalmente ricordo poi la sua gioia nel mostrarmi il suo piccolo museo casalingo, l’emozione nel tenere in mano le sue tavole, le stesse che leggevo sui giornaletti che bramavo ogni giorno da bambino, il suo disegno che fa bella mostra di sé alla parete della nostra redazione. E poi il grande onore di lavorare con lui ad Orpolina, il volume antologico dei suoi mille personaggi che brilla tra i titoli di Sbam!, e al volume Il meglio di Braccio di Ferro, che curammo nel 2021 per Nuvole Salani.

Grazie di tutto, grande Pier Luigi, e un abbraccio alla tua famiglia e alla nostra cara amica Elisabetta Sangalli in particolare.

Antonio Marangi

 

P.S. Di seguito la registrazione del nostro Caffè con Sbam! cui Sangalli partecipò – insieme a Sandro Dossi, Marcella Colantuoni e Lorenzo Terranova – nel 2021.