
È purtroppo scomparsa la vignettista e fumettista satirica francese Claire Bretécher.
L’artista era nata a Nantes nel 1940. «A diciannove anni», come riporta la sua scheda biografica sul sito della Fondazione Franco Fossati, «si trasferisce a Parigi, e nel 1964 pubblica il suo primo fumetto. Collabora con Tintin e Spirou con Les gnangnan e Les naufragés. Nel 1969 dà vita, sul settimanale a fumetti Pilote, a Cellulite, un’ironica e grottesca femminista medievale.
Nel 1972 fonda, insieme ad altri autori del calibro di Gotlib e Mandryka, l’ironico e graffiante Echo des Savanes.
Nel 1973, con Les frustrés (I frustrati), pagine autoconclusive pubblicate su Le Nouvel Observateur, settimanale di punta della sinistra francese, esplode il “fenomeno Bretécher“, che il critico Rolan Barthes definirà “il miglior sociologo francese” per la sua capacità di cogliere difetti e manie della società borghese e intellettuale parigina.
Tra le sue creazioni successive merita di essere ricordata una storia su Santa Teresa d’Avila, la famosa mistica carmelitana spagnola trasformata in una specie di femminista ante litteram, pubblicata a puntate sul solito Le Nouvel Observateur a partire dall’agosto 1979 dividendo subito i lettori in due schiere agguerrite e contrapposte, e la serie su Agrippine, tipica adolescente dei nostri giorni.
I suoi libri (Les frustrés, Les mères, Le destin de Monique”, Docteur Ventouse, bobologue, Agrippine) sono altrettani successi. In Italia la sua opera è stata pubblicata soprattutto da linus.
Nel 1996 l’autrice diventa editore di se stessa, pubblicando in un volume unico di 300 pagine il ciclo di Les frustrés».
La Sbam-redazione si unisce al cordoglio di tutti i lettori e gli appassionati.
- Categorie:
- Nuvole Parlanti
- Sbam! News
- Tag:
- BD
- Claire Bretécher
- satira




