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Addio al… papà dei Barbapapà

Addio al… papà dei Barbapapà

È scomparso a Parigi il 19 febbraio scorso – ma la notizia è stata diffusa solo adesso – il creatore della famiglia dei Barbapapà, l’ottantaduenne Talus Taylor. Come riporta Le Figaro, era una persona molto schiva, tanto che di lui si sa davvero poco. Nativo di San Francisco, ma francese d’adozione, era un professore di scienze, sposato con Annette Tison: con lei aveva creato i popolari personaggi dei cartoon per bambini che hanno spopolato in mezzo mondo.
Il capofamiglia, Barbapapà, deve il nome, il colore e la forma al barbe à papa (la “barba di papà”), il nome francese dello zucchero filato: era nato nel 1970 come fumetto, ma ben presto (già nel 1973 con un primo lungometraggio) è approdato al cartoon. Tradotto in oltre trenta lingue, è stato apprezzato da subito anche dalla critica per i suoi numerosi risvolti ambientalisti e animalisti (e qualcuno dice anche femministi, visto che il papà è rosa, mentre la mamma è nera e decisa).

Barbapapà – che dà il nome alla serie e anche alla stessa “specie” dei protagonisti, tutti identificati come i Barbapapà – e Barbamamma hanno ben sette figli, tutti con l’innata capacità di assumere qualunque forma, con lo slogan «Resta di stucco, è un barbatrucco», diventato rapidamente un modo di dire.
La piccola Barbabella è viola e ama i profumi e i cosmetici; Barbaforte è rosso, il più robusto e con la mania di fare il detective; Barbalalla è verde, appassionata di musica e amante della natura; Barbottina (quella arancione) è l’intellettuale della situazione, con i suoi grandi occhiali tondi; Barbazoo (giallo) è l’esperto di animali; Barbabravo (blu) è un inventore/scienziato; infine, Barbabarba e quello che più salta all’occhio: nero come la mamma, è però ricoperto da una fitta pelliccia ed è un appassionato pittore.

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Nuvole Parlanti
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Tag:
Annette Tison
Barbapapà
Talus Taylor

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